Consulenze del lavoro - Licenziamento del lavoratore assunto a tempo indeterminato





Buongiorno.
Lavoro in una società immobiliare da inizio settembre 2011, presso la quale sono stato assunto con contratto a tempo determinato (dipendente 5° Livello - COMMERCIALE)  fino al 31/7/2012.
Ho superato il periodo di prova di 60 giorni senza che ci fosse il minimo sentore di tagli al personale. Tuttavia, per cause molteplici, da gennaio 2012 sono iniziati in sede diversi licenziamenti e mancati rinnovi del personale.
Io mio occupo di sviluppo, lavoro in un ufficio composto da altre 2 persone che entro la fine del mese lasceranno le loro posizioni, chi per mancato rinnovo del contratto a tempo determinato, chi tramite accordo con la società.
In sostanza, anche senza comunicati ufficiali, l'azienda sta chiudendo il settore sviluppo, per il quale a breve sarò l'unico ancora operativo. Allo stato attuale non ho ricevuto alcuna comunicazione relativa al mio possibile licenziamento, ciò nonostante, conoscendo i precedenti, sono consapevole del fatto che il reparto chiuderà.
Nello specifico, il mio quesito è il seguente:
Essendo il dipendente assunto con contratto a tempo determinato passibile di licenziamento per chiusura dell'attività, volevo capire se il mio caso si configura come fattispecie di tale norma, oppure se la chiusura del solo reparto sviluppo non configura la possibilità di chiudere anticipatamente il mio rapporto di lavoro senza corrispondere i compensi dovuti fino alla scadenza naturale.  In caso contrario, a mio avviso, sarebbe licenziamento per giustificato motivo e quindi non applicabile ai contratti a tempo determinato.

Resto in attesa di un cortese riscontro.
Cordiali Saluti



RISPOSTA



Soltanto in caso di totale e definitiva chiusura dell'attività d'impresa, il contratto a tempo determinato può essere risolto per forza maggiore.

Per il resto, il lavoratore assunto a tempo determinato non può essere licenziato prima della scadenza del termine se non per giusta causa, cioè per un fatto talmente grave da non consentire la prosecuzione, neppure provvisoria, del rapporto di lavoro. Non è possibile, in altre parole, il licenziamento per giustificato motivo, sia soggettivo che oggettivo (ad esempio per riduzione dell'attività dell'impresa).

La chiusura del reparto sviluppo sarebbe da considerare una manovra di riorganizzazione dell'assetto produttivo aziendale. Secondo la Corte di Cassazione - Sezione Lavoro, sentenza del 10 febbraio 2009 n. 3276,

"il rapporto di lavoro a tempo determinato, al di fuori del recesso per giusta causa ex art. 2119 Codice Civile, può essere risolto anticipatamente non per giustificato motivo oggettivo, ai sensi dell'articolo 3 della legge 15 luglio 1966 n. 603, ma solo se ricorrono le ipotesi di risoluzione del contratto previste dagli articoli 1453 ss. Codice Civile. Ne consegue che, qualora il datore di lavoro proceda ad una riorganizzazione del proprio assetto produttivo, non può avvalersi di tale fatto per risolvere in anticipo un contratto di lavoro a tempo determinato".

Tanto premesso, il tuo contratto a tempo determinato deve comunque arrivare alla sua scadenza fisiologica. Laddove il tuo reparto dovesse chiudere il mese prossimo, sarai “riciclato” presso altro reparto !!!

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.

Paga la tua Consulenza

Inserisci il Costo

Easy Joomla Paypal Payment / Donations Module

Cerca Consulenza legale