Diritto civile e privato - Interdizione, inabilitazione, nomina del tutore e del curatore



 

Salve, dopo aver risieduto per 10 anni all'estero mi sono separata da mio marito ed  ho deciso di tornare in italia.
Mia madre e' proprietaria di 3 abitazioni e un negozio piu' percepisce una pensione di 1300 euro al mese piu' l'affitto del negozio di 650 euro mensili. Io e mia figlia, una bambina di 3 anni siamo andate ad abitare nell'appartamento al mare che mia madre usa saltuariamente, la bimba e' ora iscritta alla materna del paese e con residenza nell'appartamento al mare. Io sono lavoratrice autonoma senza un reddito fisso.
Io vorrei l'uso esclusivo dell'appartamento mentre mia madre insiste che noi siamo ospiti e che lei puo' venire qua come e quando le pare compresi 2 cani grandi e pericolosi x l'incolumita' mia e di mia figlia.
Siccome insiste su questa cosa che lei puo' venire quando vuole e fermarsi qua quanto le pare xche'e' casa sua vorrei sapere se e'vero,visto che cmq ha altre 2 abitazioni,di cui una che affitta spesso ad altra gente ...
Mia madre ha la residenza in quest'appartamento dove noi siamo al momento. Io vorrei cambiare la serratura in modo da tutelare la mia privacy e la sicurezza di mia figlia e inoltre procedere a dei lavori di ristrutturazione dell'abitazione.
Mia madre e' anziana (71 anni) e molto nervosa e aggressiva e a volte ho pensato che sarebbe il caso di intentare causa di interdizione o inabilitazione...anche xche' ha deciso di intestare alla sua morte l'appartamento con il negozio a mia figlia,saltando me come erede ed inoltre creando scompenso alla bimba quando raggiungera' il 18mo anno di eta' che magari pensando all'eredita' potrebbe non studiare o anche peggio. vorrei che la casa fosse intestata ad entrambe cosi' mia figlia non possa prendere decisioni avventate etc.
Mi sapete consigliare come sia possibile risolvere queste situazioni nel miglior modo possibile?
grazie

 

RISPOSTA



Non puoi impedire l'accesso di tua madre, all'interno dell'appartamento di sua proprietà; la tua  presenza e quella della bambina non possono limitare, in alcun modo, il suo diritto di proprietà sull'immobile. La legge sulla privacy inoltre, non si applica alla tua fattispecie e non può esserti d'aiuto, al fine di ottenere l'uso esclusivo del bene conteso.

E' irrilevante anche la circostanza che tua madre abbia altri appartamenti intestati: può disporre dei suoi beni liberamente, a sua discrezione.

Senza il consenso di tua madre, non puoi cambiare la serratura dell'appartamento, né effettuare lavori di manutenzione ovvero di ristrutturazione.

Non sei proprietario dell'immobile !!!

Il mio consiglio è il seguente: presenta ricorso al Tribunale per fare interdire/inabilitare l'anziana signora (è necessaria l'assistenza di un avvocato).

L'interdizione è disciplinata dagli articoli 414 e seguenti del codice civile che recitano:

«Il maggiore di età e il minore emancipato, i quali si trovano in condizioni di abituale infermità di mente che li rende incapaci di provvedere ai propri interessi, sono interdetti quando ciò è necessario per assicurare la loro adeguata protezione».

Il provvedimento stesso è subordinato alla verifica di una infermità di mente abituale che comporti un'incapacità di provvedere ai propri interessi. Abituale deve ritenersi pure lo stato di incapacità mentale inframmezzato da momenti di piena capacità di agire (lucidi intervalli).
A seguito dell'interdizione, l'incapace non può compiere alcun atto giuridico, né di ordinaria, né di straordinaria amministrazione. La sua posizione è equiparata a quella del minore e, al pari di quest'ultimo, è nominato, dal Giudice tutelare, un soggetto che provveda a rappresentare, e quindi sostituire, l'interdetto nella cura dei suoi interessi: il tutore (articolo 424, comma 1).

L'inabilitazione invece, è un istituto, del diritto civile, che esclude parzialmente il soggetto dalla capacità di agire. La differenza rispetto al presupposto dell’interdizione consiste soltanto nella minore gravità dell’infermità, che consente al soggetto di compiere da solo gli atti di ordinaria amministrazione, mentre deve essere assistitio da un curatore per gli atti di straordinaria amministrazione. Questi, a differenza del tutore non è un rappresentate del soggetto, in quanto non lo sostituisce ma lo affianca.

In estrema sintesi: l'autorità giudiziaria, dopo avere dichiarato l'interdizione di tua madre, ti nominerà tutore dell'interdetta.

Di conseguenza, sarai autorizzata a gestire i beni immobili ed i redditi di tua madre, sotto la supervisione dell'autorità giudiziaria (il giudice tutelare), a cui dovrai presentare annualmente, il rendiconto della gestione.

In caso di inabilitazione di tua madre, sarai nominata curatore e dovrai compiere gli atti di straordinaria amministrazione (ad esempio, acquisto/vendita di immobili, opere di ristrutturazione degli immobili), in nome e per conto della stessa.

Tua madre non può nominare sua nipote, unica erede. Ai sensi dell'articolo 537, I comma del codice civile, ti spetta una quota di legittima pari a 1/2 dell'asse ereditario.
Tua madre quindi, potrà disporre, con testamento, a favore della nipote, esclusivamente della restante quota disponibile, pari al 50% del suo patrimonio.
In caso di interdizione dell'anziana signora, la stessa non potrà redigere testamento e, al momento della sua morte, tu sarai l'unica erede.
Cordiali saluti.

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