Pubblica amministrazione - Autocertificazione e dichiarazione sostitutiva di atto notorio



 

Buongiorno.
Volevo porre un questione già spedita nei giorni scorsi, ma che, venivo informato, non avete ricevuta.

Mi sono presentato qualche giorno fa presso l'Ufficio Postale del mio paese per riscuotere alcuni Buoni Postali Fruttiferi (emessi nel 1979), intestati anche a mio padre nel frattempo defunto. I legittimi eredi, oltre al sottoscritto, sono mia sorella e mia madre.
Già all'inizio del 2009 avevamo estino altri Buoni (emessi nel 1978). Allora mi era stato richiesta presentazione di Atto Notorio (in marca da bollo da 14,62 autenticato in Comune il 27.02.2009). E fino a qui, tutto ok.
Quest'anno, allegato alla documentazione per la richiesta dell'estinzione dei suddetti Buoni, ho presentato copia dell'Atto Notorio presentato all'inizio del 2009, su cui ho autocertificato (con data e firma di mio pugno) che gli eredi non sono modificati dalla data di emissione del precedente Atto.
L'Ufficio postale, nonostante io abbia specificato la mia autocertificazione, non considera valido l'Atto Notorio in quanto trascorsi i sei mesi di validità.
Chiesto al Comune del mio paese chiarimenti sul tema, mi hanno risposto che la legge, che si lascia interpretare, non specifica quanto da me sostenuto; e che l'accettazione o meno dell'Atto con la mia autocertificazione è a discrezione.
Chiedo: devo assolutamente rifare un nuovo Atto Notorio (e quindi unteriore esborso della marca da bollo di euro 14,62) oppure l'Ufficio Postale è tenuto ad accettare il precedente atto, corredato dalla mia autocertificazione?
Certo di un pronto riscontro, porgo distinti saluti.

 

RISPOSTA



Le Poste italiane s.p.a. hanno facoltà di non accettare la tua autocertificazione e di richiederti un nuovo atto notorio, se il precedente ha perso la sua validità, dopo sei mesi dalla sua emissione.
Ai sensi del D.P.R. 445 del 2000, l'atto notorio può essere sostituito dall'autocertificazione, ossia dalla "dichiarazione sostitutiva di atto notorio". La dichiarazione sostitutiva sostituisce a tutti gli effetti le normali certificazioni, richieste o destinate ad una pubblica amministrazione, nonché ai gestori di pubblici servizi e ai privati che vi consentono.
Le Poste italiane sono un soggetto privato (si tratta di una società di capitali), quindi non sono obbligate ad accettare la tua autocertificazione, al contrario di un ufficio della pubblica amministrazione. Il soggetto privato, a sua discrezione, può richiedere al cittadino/utente, esclusivamente la presentazione dell'atto notorio.
In caso di soggetto pubblico (ufficio della pubblica amministrazione) invece, la mancata accettazione della dichiarazione sostitutiva di atto notorio costituisce una violazione dei doveri d’ufficio, ai sensi dell'articolo 74, comma 1 del D.P.R. 445/2000.
Cordiali saluti.

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