Revoca dell'obbligo di mantenimento del figlio maggiorenne, ricorso al tribunale





Sono divorziato dal 1997. La sentenza è stata consensuale, vi è stato stabilito che versassi un assegno di mantenimento alla mamma per il mantenimento di mio figlio (oltre all’assegno lei, che non verso più da quanto ha iniziato a lavorare). Quest’ultimo è nato nel 1989, ha interrotto gli studi a 16 anni. Da allora ha iniziato a lavorare ed ha cambiato diversi lavori. Inoltre, da circa 7 anni non vive più con la mamma ma è andato a vivere con la nonna materna, pertanto da quel momento non ho più versato l’assegno alla madre ma direttamente al figlio. La madre non ha mai versato un assegno di mantenimento al figlio. L’ultimo contratto di lavoro (apprendistato, durato 3 o 4 anni) è scaduto nel maggio nel 2010 ed è stato convertito in un contratto a tempo indeterminato. A causa di un litigio con il datore di lavoro ha lasciato il lavoro nel giugno del 2010 (in un ristorante), non usufruisce degli ammortizzatori sociali. Ora sostiene di non avere un lavoro. Ha un debito con una banca per l’acquisto di un’auto usata, rata mensile di circa 400€. A novembre di quest’anno ho interrotto il pagamento dell’assegno (nel frattempo le mie condizioni economiche sono peggiorate a seguito dell’inizio di una convivenza e della nascita di una bimba nel 2004). In passato ho sempre regolarmente pagato l’assegno comprensivo della rivalutazione Istat. Qualora mio figlio si rivolgesse al Giudice e/o mi ingiungesse a pagare, Vi chiedo un parere circa 1) la sussistenza o meno delle condizioni affinché in giudizio mi venga data ragione e pertanto il giudice revochi l’obbligo al versamento mensile dell’assegno per il mantenimento di mio figlio; 2) quante probabilità ho perché il giudice mi dia ragione.
Con l'occasione cordiali saluti.



RISPOSTA



Le possibilità che, al termine di un eventuale giudizio, intrapreso da tuo figlio, per ottenere una condanna ingiuntiva nei confronti del genitore inadempiente, tu possa essere assolto, sono praticamente pari allo zero per cento.

Leggiamo la seguente massima giurisprudenziale della Corte di Cassazione.

“Il diritto a percepire gli assegni di mantenimento riconosciuti, in sede di separazione, con sentenze passate in giudicato, può essere modificato o estinguersi, solo attraverso la procedura prevista dall'articolo 710 del Cpc con la conseguenza che la raggiunta maggiore età del figlio e la raggiunta autosufficienza economica del medesimo non sono condizioni sufficienti a legittimare, ipso facto, in mancanza di un accertamento giudiziale, la mancata corresponsione dell'assegno”.

Cassazione sezione I, sentenza 16 febbraio-4 aprile 2005 n. 6975

Art. 710 del codice di procedura civile. Modificabilità dei provvedimenti relativi alla separazione dei coniugi

Le parti possono sempre chiedere, con le forme del procedimento in camera di consiglio, la modificazione dei provvedimenti riguardanti i coniugi e la prole conseguenti la separazione.
Il tribunale, sentite le parti, provvede alla eventuale ammissione di mezzi istruttori e puo' delegare per l'assunzione uno dei suoi componenti. Ove il procedimento non possa essere immediatamente definito, il tribunale puo' adottare provvedimenti provvisori e può ulteriormente modificarne il contenuto nel corso del procedimento.


Commentiamo la sentenza della Cassazione e l’articolo 710 del codice di procedura civile, citato dalla Suprema Corte.
Sebbene tu abbia diritto alla riduzione dell’importo dell’assegno di mantenimento, previsto a favore di tuo figlio, per ottenere la suddetta riduzione, devi presentare ricorso al Tribunale, ai sensi dell’articolo 710 del codice di procedura civile. Il tribunale, alla luce della tua attuale condizione economico-patrimoniale, provvederà a ridurre l’importo della tua obbligazione, tuttavia la sentenza non avrà effetto retroattivo, nel senso che l’assegno per i mesi di novembre e dicembre, sarà comunque dovuto per intero, a favore di tuo figlio.

Vorrei precisare che hai tutte le ragioni di questo mondo, non lo metto in dubbio, tuttavia occorre che il Tribunale riconosca con un provvedimento giudiziale, la tua particolare attuale situazione finanziaria, rideterminando l’importo dell’assegno di mantenimento.
Rivolgiti al tuo avvocato di fiducia, per presentare un ricorso ai sensi dell’articolo 710 del codice di procedura civile.
Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.

Paga la tua Consulenza

Inserisci il Costo

Easy Joomla Paypal Payment / Donations Module

Cerca Consulenza legale